
Negazionista, è l'atteggiamento negli ultimi decenni dei politici valdostani rispetto ai fenomeni mafiosi (da noi si chiama 'ndrangheta) che si sviluppavano indisturbati all'interno del nostro territorio.
Dall'acquisizione di attività economiche legate alla ristorazione e all'alberghiero nell'alta Valle, derivanti da “probabile” riciclaggio di denaro sporco (rilevanti acquisti di beni immobili sono stati effettuati anche di recente da ditte sull'orlo del fallimento...), al proliferare di appalti e sub appalti pubblici a favore di imprese edili di dubbia reputazione, al mercato delle preferenze in occasione delle tornate elettorali era facile comprendere come la piovra proliferasse indisturbata in Valle.
Ora la creazione di una commissione antimafia, segreta per quanto riguarda le informazioni ai cittadini, composta solo da consiglieri regionali se da un lato può far scoppiare a ridere dall'altro provoca autentico disgusto.
Prima si nega l'esistenza della 'ndrangheta poi la si ammette ma non si vuol far sapere l'esito dell'attività della commissione antimafia alla popolazione.
Ma a che gioco giochiamo?
Ricordiamo che per le infiltrazioni della 'ndrangheta nel vicino Canavese è stato commissariato il Comune di Rivarolo. La stessa sorte era toccata a quello di Leinì. Amministratori e imprenditori insieme gestivano nel vicino Piemonte gli appalti pubblici, altre attività e pacchetti di voti alle elezioni.
Con una giunta regionale come quella valdostana composta da pregiudicati, da indagati e da personaggi che movimentano 40 milioni di euro sui conti correnti personali, con amicizie vicine ad imprenditori coinvolti in inchieste 'ndranghetiste a cui vengono assegnate senza gara d'appalto le realizzazioni delle grandi opere che cosa abbiamo ancora bisogno di sapere?
La 'ndrangheta esiste e sicuramente ha già profondi rapporti con questa classe politica che con il metodo mafioso clientelare ha fatto la sua fortuna.
La commissione antimafia è il solito fumo negli occhi per rassicurare gli animi ingenui di quei valdotains che non hanno ancora capito che non sono già più padroni della loro Valle.
Non abbiamo bisogno di commissioni ma di giustizia!
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Il nostro portavoce sarà nuovamente ad Aosta il 20 maggio per sostenerci nella campagna per le elezioni regionali. L'appuntamento è in programma alle 20,00 in piazza Chanoux.