logo-movimentoNon è nostra abitudine prendere posizione sulle esternazioni di questo o quel politico. Noi crediamo che le energie per polemizzare debbano essere risparmiate per fare qualcosa di propositivo. Questa volta, però, ritengo che sia necessario farlo, prendendo spunto da un’affermazione di Bersani che in occasione di una festa ha tacciato di fascismo chi utilizza il Web per fare politica; il riferimento al Movimento 5 Stelle è certamente chiaro, anche se vi è un accenno a Di Pietro. Beppe Grillo ha provveduto a dar risposta al segretario diessino e, come suo solito, l’ha fatto “nero”.

Poiché l’insulto in questione ci tocca tutti, credo di dover argomentare la “sparata” di Bersani perché essere fascista, fra le altre cose, vuol dire anche non sopportare l’idea degli altri, se diversa dalla propria, e qui, il nostro Luigi, questa caratteristica l’ha evidenziata in modo molto chiaro. O forse ci taccia di fascismo perché teme il consenso che sta emergendo nel paese nei confronti del Movimento?

Tralasciando tali accuse, e passando a cose più serie vorrei porre alcuni interrogativi, non potendolo fare a Bersani, li farò al popolo PD:

Quando esso era al governo, e c’è stato due volte, ha forse fatto una legge contro il conflitto di interesse che tanto criticava?

Chi ha consentito di far fallire la “bicamerale” intestardendosi sul consenso Berlusconiano se non il caro D’Alema, il quale assieme ad altri del suo partito ha anche dato delle garanzie a B…. che non avrebbe toccato le sue televisioni, permettendogli anche di sfruttare l’etere, patrimonio di tutti i cittadini, con le sue frequenze pagando solo un misero 1% dei ricavi?

Quante volte i parlamentari del PD sono stati assenti “strategicamente” dall’ aula per non mettere in minoranza il governo, come nel caso della votazione per l’approvazione dello “scudo fiscale”. E che dire della dilazione che Napolitano a concesso a B….. quando non aveva più la maggioranza per l’uscita da essa di Fini e i suoi acccoliti: quella dilazione consentì all’Imbonitore di Arcore di fare una “campagna acquisti” imbarcando fra le sue fila Scillipoti ed altri prezzolati e presentarsi in Parlamento con una nuova e risicata maggioranza?

Se fosse caduto allora B….., gli eventi avrebbero forse preso un’altra piega e ,certamente, non ci saremmo trovati il “Tecnico” Monti a governarci ma saremmo andati a votare esprimendo almeno una maggioranza politica, non come l’attuale che permette a Monti & C. di stritolare il paese senza raggiungere i risultati promessi e senza l’uso della tanto decantata equità per i sacrifici ma richiedendoli sempre, e ancora, ai soliti noti, omettendo, fino ad ora, di costringere a contribuire al risanamento dello Stato chi si è arricchito a spese dei cittadini e che ha trasferito tali ricchezze in altri siti al sicuro da tassazioni.

Ad otto mesi dal suo insediamento, cos’è riuscito a fare Monti all’infuori di tassare i cittadini e le imprese? Lo spread è forse diminuito? Chi non ha pagato le tasse è stato scoperto e condannato? Perché ha imposto l’IMU per poi versarla nel “Fondo Salva Stati”con lo scopo di salvare dal fallimento le Banche e gli speculatori immobiliari spagnoli ?( 19 miliardi è la parte versata dall’Italia in quel fondo )

Quanti interrogativi potremmo porci su cos’era necessario fare e che, ancora una volta, non è stato fatto. E tutto ciò con il placet di personaggi come Bersani, Casini e Alfano i quali si stanno “mettendosi d’accordo” su una legge elettorale ( La terza ) che garantisca la loro elezione ed i posti di potere, in barba alle 3 Leggi di iniziativa popolare che miravano a limitare i mandati soltanto a due, espellere i condannati in via definitiva e l’elezione diretta degli eletti. Leggi mai discusse e 350 mila firme ignorate.

Se il Movimento 5 Stelle sta riscontrando quel successo che anche i giornali avversi gli attribuiscono, ci sarà una ragione?

Forse questa è da ricercare nell’alternativa che tale movimento rappresenta e tutti sappiamo che le alternative sono sempre state il motore del cambiamento e dello sviluppo.


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Beppe Grillo ad Aosta

Beppe GrilloIl nostro portavoce sarà nuovamente ad Aosta il 20 maggio per sostenerci nella campagna per le elezioni regionali. L'appuntamento è in programma alle 20,00 in piazza Chanoux.

 

Incontri elettorali

Lunedi 20/05/2013 a Aosta, piazza Chanoux – GRILLO con il tutti a casa tour 20.00

Martedi 21/05/2013 a Issogne presentazione candidati alle 20.30 presso la sala della biblioteca

Mercoledi 22/05/2013 a Gressan presentazione candidati alle 20.30 nel teatro nell'immobile delle scuole

Mercoledi 22/05/2013 a La Salle presentazione candidati alle 20.30 presso la sala comunale

Giovedi 23/05/2013 a Courmayeur presentazione candidati alle 20.30 presso l'auditorium

Giovedi 23/05/2013 a Sarre presentazione candidati alle 20.30 presso il ristorante pizzeria "il Pirata"

Venerdi 24/05/2013 a Aosta dscorso di fine campagna alle 20.30 presso Hotel Cheval Blanc

 

I prossimi appuntamenti a questo link (in continuo aggiornamento)

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