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ANCORA CADUTA MASSI... PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Lunedì 20 Febbraio 2012 20:51
caduta massi vierin

Agosto 2010 si stacca parte della frana della Becca di Nona

Gennaio 2011 turista ucciso da un masso SS 26

Marzo 2011 masso su auto di un valdostano a Villeneuve

Novembre 2011 evacuate 103 persone a Courmayeur per frana

Gennaio 2012 ancora lavori per messa in sicurezza frana SR di Bionaz

Gennaio 2012 frana di Oyace

Questo è parte del bollettino di guerra degli eventi di maggiore rilevanza nell'ultimo anno e mezzo che hanno caratterizzato la grave situazione di dissesto idrogeologico in cui versa la Valle d'Aosta. A ciò si devono aggiungere un numeroso elenco di fatti meno pubblicizzati ma non meno gravi che si sono verificati su tutto il territorio regionale: piccole frane, smottamenti, cadute di pietre ecc.

Di soldi ne sono stati spesi parecchi da anni immemorabili ed in ben oltre la metà dei casi gli interventi, assumendo le caratteristiche di somma urgenza, avvengono mediante l'affido diretto a imprese e professionisti “DI FIDUCIA” sfuggendo alle normali procedure di aggiudicazione.

La stessa cosa avevamo constatato che avviene per la bonifica dei torrenti: tutti affidi diretti senza gara quando basterebbe fare un piano annuale di prevenzione e manutenzione dei bacini.

L'assessore Marco Viérin dal canto suo continua a ripetere una stanca litania: stiamo facendo il possibile ferma restando la consapevolezza dell'inesistenza di un rischio zero.

Rischio zero? Nessuno lo pretende ma da zero a ciò che accade ne passa.

A ben osservare il metodo con cui sono effettuati gli interventi si nota, tuttavia, che il pezzo forte della politica è riservato all'emergenza e non alla prevenzione e al controllo/monitoraggio del territorio.

Un sistema che assicura grandi guadagni a pochi e si attiva solo quando i danni sono già stati fatti.

Si potrebbe fare molto di più e magari in qualche caso anche salvare qualche vita umana ma il lucroso marchingegno dell'emergenza si romperebbe e milioni di euro non finirebbero nelle tasche degli amici.

La macchina della formazione del consenso deve essere nutrita.

Quindi continuiamo a metterci una pietra sopra!

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Febbraio 2012 21:03
 
DI SOLO RIGORE L'ITALIA MUORE: RIGOR MONTIS PDF Stampa E-mail
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Notizie - Notizie flash
Scritto da stefano ferrero   
Venerdì 17 Febbraio 2012 13:58

mario-monti-300x199

E' ufficiale: è arrivata anche in Italia la falce della recessione.

Ma è meglio mantenere questo clima di permanente emergenza e di paura generalizzata che giustifica qualsiasi misura anche le più inique e penalizzanti che distruggeranno la vita di milioni di famiglie.

In Valle d'Aosta gli effetti sono meno vistosi perchè l'economia regionalista sovietica, inondata da denaro pubblico, reagisce con maggiore lentezza ma è ormai questione di mesi anche per noi.

Tagli alle pensioni e alla sanità, aumenti delle imposte sulla casa e dell'IVA e prezzi impazziti che salgono nonostante il calo dei consumi impoveriranno i cittadini e creeranno una spirale perversa in cui l'economia reale (non quella delle banche e della borsa) sarà ridotta al lumicino.

Non facciamoci incantare dalle manovre di Monti: nessun taglio agli sprechi miliardari delle spese militari e della Pubblica Amministrazione ma solo delle limature tanto per far finta che...

Nessuna vera lotta all'evasione ma solo operazioni occasionali stile Cortina o Sanremo che servono a fare un po' di propaganda sui mezzi di informazione.

Nessuna vera liberalizzazione nel settore bancario, assicurativo e dell'energia ma un accanimento su alcune categorie come quella dei taxisti che sono stati indicati come causa di tutti i mali.

I poteri forti non si toccano! Mai!

I nostri problemi sono sempre gli stessi e non sarà Monti, scelto all'epoca da Berlusconi per andare in Europa come commissario, a poter condurre al cambiamento.

I soldi sono sempre meno e i prezzi sono sempre più alti. La gente non può spendere e le imprese non vendono. Le banche non prestano soldi a nessuno e le imprese chiudono facendo aumentare il numero dei disoccupati.

Nonostante tutto ciò, priorità assoluta è per Monti restituire il debito pubblico a qualsiasi prezzo per non far perdere soldi alle banche ed ai grandi investitori che devono essere messi al riparo da bancarotta, costi quel che costi.

Il rigore che vorremmo è quello che porterebbe la  gente ad aver di nuovo voglia e fiducia di investire e di lavorare dopo immediati  tagli ai veri sprechi della macchina pubblica, alla corruzione al clientelismo, ai posti di sottogoverno, all'abbassamento della pressione fiscale che strozza l'economia. Abbiamo bisogno di entrate fiscali che aumentano perchè salgono i redditi di tutti.

Il debito pubblico? Basta tasse e balzelli: azzerato  nel giro di un anno vendendo parte dell'immenso patrimonio malgestito dello Stato e una quota delle ingenti risorse auree della Banca d'Italia.

L'Italia non è più credibile in queste condizioni e con queste persone innanzitutto per i suoi cittadini più che per gli stranieri che la osservano. Questo è il problema immenso.

C'è gente che chiude e va all'estero e i casi di artigiani li vediamo pure in Valle.

Bene lo spread che si abbassa, bene rientrare dal debito pubblico ma tutto questo senza sviluppo e fiducia e un progressivo impoverimento della classe media e bassa ci porterà sull'orlo di una crisi peggio di quella del 1929.

La Germania intanto se la ride e scommette  sull'indebolimento del polo industriale del lombardo veneto che favorirebbe le sue imprese.

Ma stiamo attenti, senza un rinnovamento completo di tutta la classe politica non ci sarà una rinascita del nostro Paese e della nostra regione.

Il percorso che stanno seguendo ci sta portando ineluttabilmente ad un RIGOR MONTIS da cui ci potrebbero voler decenni per una ripresa.

Riflettiamo e non facciamoci incantare dal viso rassicurante di nonno Mario che nasconde le avide fauci della finanza  e del sistema bancario internazionali e che con speculazioni oltre a rapporti torbidi con la politica è il primo responsabile della gravissima crisi economica in cui ci troviamo. La causa del male non potrà mai esserne la cura.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 19 Febbraio 2012 14:04
 
Come si diventa dirigente in VDA! PDF Stampa E-mail
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LE FRECCE IMPLACABILI DI ROBIN HOOD - LE FRECCE IMPLACABILI DI ROBIN HOOD
Scritto da Roberto Cognetta   
Venerdì 17 Febbraio 2012 10:53

raccomandazione

Voi pensate che per diventare dirigente occorra studiare, fare un concorso, magari avere anche una certa esperienza del lavoro che si andrà a fare...

No, non è così!

Nella verde valleè per fare il dirigente occorre semplicemente avere gli amici giusti e la storia che vi raccontiamo oggi è proprio questa.

Correva l'anno 2007 e con la delibera n° 1065 del 28/5 il direttore generale dell'usl nominava il dott. Giorgio Galli responsabile della struttura complessa comunicazione in via provvisoria con un aumento mensile di € 535,05.

A questa nomina l'assessorato regionale alla sanità nell'agosto e settembre 2007 scriveva all'usl per comunicare che la nomina del dott. Galli non fosse...come dire...lasciasse..come dire...un po' perplessi!

Insomma quella nomina non era corretta e quindi non andava fatta.

Ma non importa la direzione USL và avanti per la sua strada e anzi nell'aprile del 2008 con la delibera n° 808 del 22/4 conferisce al dott. Galli la nomina a dirigente della struttura e sottolinea che a seguito di un corso di 40 ore lo stesso ha tutti i requisiti per ricoprire il ruolo.

Bene diremmo tutto a posto?!? Beh non è così infatti le organizzazioni sindacali chiedono l'annullamento della delibera del 2007 e il conseguente decadimento dall'incarico del dottor Galli nel 2008 ma la direzione generale risponde in data 16/9/2008 che và tutto bene che è tutto ok!

Ma come tutto ok?!? appare evidente dalle note successive e dal supporto di uno studio legale che la nomina non và non ci stà non è corretta.

Ma tant'è non importa nulla anzi ormai cosa fatta capo a.

Quindi nella lettera del 7/11/2008 che la direzione generale scrive agli attori di questa storia si condensa nelle frase:

“Tuttavia, non può tacersi come la non completa chiarezza del disposto pattizio possa condurre a differenti soluzioni ermeneutiche.
Tanto premesso l'azienda ritiene, nel caso si presentasse una fattispecie di analoga natura, di non addivenire nuovamente alla determinazione contestata, che, pertanto non costituisce precedente di riferimento.”

Cioè siccome non era proprio scritto chiaro al 100%, nella legge di riferimento, che non aveva i titoli per quel ruolo e quindi si potevano fare scelte differenti anche quella che abbiamo fatto noi non è sbagliata comunque tranquilli non lo facciamo più.

E noi abbiamo un dirigente pubblico in più che stà lì ma non ne avrebbe diritto. Contenti?
Vedete per fare carriera basta qualche amico nel posto giusto e il gioco e fatto poi per il resto paga pantalone.

Ricordate un cittadino informato è un cittadino libero. (il link alla documentzione è qui)

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Febbraio 2012 11:44
 
La NOSTRA energia PDF Stampa E-mail
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Notizie - Notizie flash
Scritto da Asterics   
Venerdì 10 Febbraio 2012 10:39

 


E’ del 30 novembre 2011 la firma da parte dell’amministratore delegato di Cva, Riccardo Trisoldi, e il responsabile di Enel Spa Alberto Agostinelli che sancisce la proprietà del 51% di DEVAL da parte di CVA.

Un ragionamento che un cittadino medio potrebbe/dovrebbe fare sarebbe il seguente:
CVA è una società controllata al 100% da Finaosta, quest’ultima è la finanziaria della Regione Valle d’Aosta, ma chi è l’Amministrazione Regionale ??

Siamo NOI cittadini.

Non credo quindi di scrivere una falsità dichiarando che CVA è NOSTRA !
Cerchiamo di capire da dove arriva l’energia che CVA ci vende…
CVA (cioè NOI) chiede all’Amministrazione regionale (cioè NOI) il permesso di costruire una centrale idroelettrica per produrre energia che sarà distribuita dalla rete DEVAL (cioè NOI) fino a casa nostra (cioè NOI)…

Ma come, il valdostano si costruisce la centrale con i propri soldi, si porta l’energia fino a casa sempre con i propri soldi e poi se la paga ???

Sbaglio o qualcosa non quadra…

Affermare che l’energia prodotta da CVA dovrebbe esser gratis per un valdostano forse è troppo ma molto scontata credo sia più che giusto !

Qui sotto riporto una tabella dal sito dell’Autorità dell’Energia che mette a confronto le varie società di fornitura d’energia nella provincia di Aosta

 

 

Senza titolo

 


Come potete notare il piano tariffario della NOSTRA società non è nemmeno il più conveniente.

Quale sciagurato si produrrebbe energia con i propri soldi per poi pagarsela a un costo maggiore rispetto ad altri ??

Semplice, il valdostano !!

Cittadini, informatevi ed indignatevi !!

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Febbraio 2012 10:41
 
Il silenzio è....meglio! PDF Stampa E-mail
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LE FRECCE IMPLACABILI DI ROBIN HOOD - LE FRECCE IMPLACABILI DI ROBIN HOOD
Scritto da Roberto Cognetta   
Martedì 07 Febbraio 2012 17:54

silenzio

I due post chiamati “Meno male che Rolli ciè” e “Meno male che Rolli ciè...2” hanno fatto una vittima involontaria,

Il consigliere regionale Albert Chatrian in quota ALPE è stato messo sotto indagine dal consiglio regionale per aver violato l'art. 116 relativo al diritto di accesso agli atti.

In sostanza si dà la colpa a Chatrian della nostra pubblicazione di atti che ha chiesto lui. Ci dispiace avergli causato dei problemi, non era nostra intenzione anche perchè non è affatto una cosa che ci è stata passata da lui (noi non abbiamo rapporti con nessun politico è ora di finirla con la storia che siamo burattini manovrati da qualcuno).

Forse il consiglio regionale dovrebbe riflettere su questo e cioè se è normale che indicare le spese fatte dalle nostre controllate (per nostre intendo quelle che sono foraggiate da soldi pubblici cioè nostri, di tutti) sia un argomento da trattare di nascosto e che non sia permesso darne evidenza pubblica!

Se dei consiglieri regionali sono messi sotto accusa e puniti con chissà quale punizione per aver detto ciò che dovrebbe essere di dominio pubblico allora il silenzio è davvero meglio e capiamo perchè in consiglio stanno tutti zitti, infatti o sono conniventi o sono spaventati dalle conseguenze terribili dell'art 116.

Comunque i doc sono stati rimossi e al loro posto è possibile leggere il famoso articolo 116 che trovate anche a questo link. Se pensate che questa è democrazia e che si possa fare il consigliere sapendo le cose ma non potendo divulgarle capiamo perchè stiamo andando a rotoli e qualcuno può fare il bello e il cattivo tempo.

Ricordate un cittadino informato è un cittadino libero e partecipate.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Febbraio 2012 16:33
 
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